Mi rendo conto di quello che ho fatto: ho buttato qualche riga a casaccio.
L’ho fatto per riprendere confidenza con questa carta virtuale, a cui non mi sentivo vicina ormai da un po’.
In ogni caso, la regola degli scritti qui, brevi o lunghi che siano, ben pensati o scaraventati lontano che siano, è sempre la stessa: sono frutto di piccole ispirazioni, figlie di ciò che ho amato e voglio consigliare.
Potrà suonare banale il suggerimento di oggi, ma è quello che sento di dare:
leggete Cime Tempestose della più pazza delle sorelle Brontë.
Fatelo. E, se l’avete già fatto, rifatelo. Ne varrà la pena.
Certo, Emily potrà sconquassare l’idea che vi siete fatti di amore fino a farvi male, fino a farvi dubitare del vostro desiderio di voler mantenere quel sentimento o di volerlo e basta. Ma posso assicurare che i dubbi sono la porta verso la sensazione più bella che un essere umano leggente possa provare.
Possono fare paura, sicuramente, ma quando sono così feroci, le loro zanne non possono che regalarci le ferite che non sapevamo di volere.
Merry Jekyll